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Lucio Caliendo

Lucio Caliendo  :: biografia

E’ da anni un punto di riferimento della musica jazz a Modena, suona nei locali più prestigiosi della città e vanta importanti collaborazioni con artisti di livello nazionale. L’inesauribile vena improvvisativa e la grande sensibilità musicale ne fanno uno dei pianisti più apprezzati negli ambienti jazz emiliani. Ha vinto con la sua compagnia jazz Euforia la Biennale della Musica. Ha anche collaborato con il cantautore Vinicio Capossela agli esordi e con la cantante Lara Luppi ha fondato la formazione Linea di Confine.

LUCIO CALIENDO Il napoletano cinquantenne Lucio Caliendo (oboe, fagotto e percussioni) coniuga l’insegnamento all’Istituto Musicale Vecchi-Tonelli con la sua vivace carriera di musicista. Eclettico e appassionato, dopo una bella esperienza al fianco di Vinicio Capossela, da quattordici anni, collabora infatti col grande Paolo Conte. Emozioni difficili da raccontare. “Ho suonato con Vinicio, come batterista, dall’inizio degli Anni ’90 al 1996; amavo spaziare da sonorità hard, funky a suoni più soft, attingendo dalla cultura mediorientale, quella araba soprattutto, la grande madre della musica. Poi Vinicio iniziò a spostarsi verso le musiche rebetiche, le polke di Varsavia, i canti tzigani… con quella svolta balcana, la nostra collaborazione è volta al termine.

Nel 1996 gli fu proposto di collaborare come oboista con Paolo Conte e nel 1997 suona per la prima volta in tournée. Fu davvero una Attualmente impegnato in una tournée partita lo scorso novembre, con Paolo Conte ho la possibilità di suonare in festival di musica classica e rassegne internazionali di jazz, di conoscere artisti straordinari provenienti da ogni parte del mondo, di entrare in contatto con realtà variegate e fortemente arricchenti, sia dal punto di vista umano che professionale.

Caliendo dopo aver ha lasciato Napoli dove ha studiato Batteria al Conservatorio S.Pietro a Majella, alla volta dell’Emilia, ha trovato nella nostra città “l’habitat lavorativo ideale”, spiega. “Mi sono diplomato in oboe al Conservatorio di Parma (specializzandomi in oboe barocco a Milano e, successivamente in Batteria a New York) e dopo soli tre mesi che vivevo a Carpi suonavo già ovunque insieme all’amico e chitarrista carpigiano Franco Guidetti. La provincia emiliana è foriera di grande ricchezza, vi è un tessuto musicale straordinariamente vivace. Tantissimi musicisti affermati vengono da qui. Unico comune denominatore, naturalmente, la musica. Accanto all’insegnamento di batteria al Vecchi–Tonelli, primo conservatorio in Italia ad avere un corso pre Accademico specifico per questo strumento, Caliendo collabora dal 1980 con il Centro di Documentazione Audiovisivo di Carpi e ha scritto e curato la colonna sonora di numerosi documentari, tra cui Dreaming by Numbers di Anna Bucchetti, L’ombra della mia casa e Il vento bussa alla mia porta di Stefano Cattini. Quel che importa è sperimentarsi con “grande umiltà”, spiega, perché per un musicista, “continuare a crescere e studiare” è un imperativo di vita.”

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